Il clima in India

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Immaginiamo di compiere un viaggio. Seduti, tra le comodità della nostra casa, acciambellati sul divano tra cuscini e con lo sguardo perso in un indefinito ed indefinibile altrove. E immaginiamo, per dirne una, di volare nel vento, sul vento e con esso, tra soffi e sbuffi che si ripetono nel tempo con una cadenza millenaria e ancestrale, più vecchia dello stesso mondo. Immaginiamo un monsone, identifichiamoci con esso.

E' forse questo un modo, uno dei tanti variegati e pittoreschi modi per immergersi in un viaggio in India. Che non è mai solo "un" viaggio ma è sempre qualcosa di più; è o può essere una ricerca, è un ritorno alle origini o un'avventura oltre la soglia della porta di casa che ci porta di fronte all'immenso, di fronte alla povera, enorme ospitalità di un paese di un miliardo di persone che sembra essere fatto per sorprenderti ogni volta, in maniera più autentica e diversa.

Sono i monsoni , sui quali il nostro ipotetico viaggiatore vola, una delle caratteristiche principali del clima in India: il monsone è un vento ciclico e caldo, elemento peculiare e tipico dell'Oceano Indiano ed in particolare dell'Asia orientale e sud-orientale. Il regime dei monsoni guida ed influenza tutto il clima in India oltre alle precipitazioni causando anche notevoli differenze climatiche: c'è una stagione nella quale si concentrano le piogge maggiori, che copre all'incirca il periodo tra giugno e settembre e che è caratterizzata dal monsone estivo, un vento umido che porta temporali e pioggia abbondante; e a seguire ci troviamo al centro del monsone invernale, che caratterizza una stagione fredda che va all'incirca da dicembre a marzo e che ci accompagna nel corso del nostro viaggio con un clima asciutto e scarsissima piovosità.

Volando sulla cresta del nostro monsone troviamo e insieme scopriamo e riscopriamo, per chi ci è già stato almeno una volta, un'India sempre diversa e sempre camaleontica, mutevole eppure eterna. Così come mutevole e differente è il clima in India, che varia passando dalle nordiche e freddissime vette himalayane fino al centro e cuore pulsante del Paese, con un clima prettamente subtropicale fatto di elevate escursioni termiche e di bellezze senza tempo e senza parola, dal Taj Mahal al fiume Gange fino alle colline di Darjeeling. E poi arriviamo nel Sud di questa terra infinita, alle sue coste ed alle sue spiagge come quella di Malabar o di Goa, dove centinaia di turisti si riversano nei mesi da novembre a marzo grazie ad un clima in India marittimo- tropicale e temperature calde che, in questo periodo dell'anno, ci accompagnano con dolcezza ed armonia alla scoperta di questo pezzo unico e sempre nuovo del mondo.

Per visitare il subcontinente in tutta la sua grandezza, non basterebbero tutte le vite dei gatti: ma per il turista che si voglia inoltrare in questa entusiasmante scoperta il consiglio è di portare con sé in valigia abiti semplici e pratici, in linea con quelle che sono le tappe e gli itinerari che intende percorrere e tenendo sempre conto delle variazioni del clima in India: pantaloni leggeri di cotone, camicie e sandali se l'intenzione è quella di dirigersi a sud, alle spiagge come quella di Goa o verso le lagune di Kerala; maglioni di lana pesanti, pantaloni coprenti e spessi e scarpe robuste se invece ci si dirige verso l'empireo innevato delle svettanti cime dell'Himalaya, freddissime ma dotate di un fascino che sembra non avere tempo e fine. E ovviamente non bisogna scordare di portare sempre con sé impermeabili e k-way per far fronte alle piogge se viaggiamo in clima monsonico, tra maggio e settembre.

Volando su un immaginario monsone abbiamo percorso un mondo che è quello dell'India e del clima in India, mutevole ed eclettico ma anche pronto a darci tutto quello che cerchiamo in un viaggio. Se solo siamo pronti ad intraprenderlo. Perché, come scrive Antonio Tabucchi nel suo libro "Viaggi e altri viaggi", "[…] l'India possiede questo strano sortilegio: farci compiere un viaggio circolare alla fine del quale forse ci troviamo davvero di fronte a noi stessi. Senza sapere chi siamo." Ed è lì che l'India ce lo ricorda.